L’attesa è finita.
Dopo oltre un decennio di onorato servizio della versione 2015, la ISO 9001:2026 introduce cambiamenti che riflettono un mondo radicalmente trasformato da crisi globali, transizione ecologica e intelligenza artificiale.
Se la versione 2015 aveva introdotto il Risk-Based Thinking, la 2026 si spinge oltre, integrando la sostenibilità e l’agilità operativa come pilastri inscindibili della Qualità.
Capitolo 1: Scopo e Campo di Applicazione
Nel 2015, lo scopo era focalizzato sulla capacità dell’organizzazione di fornire regolarmente prodotti o servizi che soddisfacessero i requisiti del cliente e quelli cogenti.
Nella ISO 9001:2026, il campo di applicazione si amplia. Non si parla più solo di “output”, ma di “valore generato”.
La norma specifica ora che il Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) deve dimostrare la capacità dell’azienda di operare in modo sostenibile all’interno del proprio ecosistema.
- Cosa cambia: la novità principale è l’esplicito riferimento alla capacità di gestire le interruzioni (disruption). Non basta più “fornire”, bisogna garantire la continuità del valore anche a fronte di mutamenti macroeconomici o ambientali.
- Perché è interessante: il campo di applicazione ora “abbraccia” formalmente la gestione della catena del valore digitale, rendendo la norma applicabile in modo molto più fluido ad aziende totalmente dematerializzate.
Capitolo 2: Riferimenti Normativi
L’aggiornamento riflette l’adozione della nuova Harmonized Structure di ISO, che sostituisce la vecchia High Level Structure (HLS). Questo significa che la 9001:2026 è ora nativamente “gemellata” con le norme sui sistemi di gestione ambientale (14001) e della sicurezza delle informazioni (27001), facilitando un’integrazione che nel 2015 richiedeva ancora sforzi di mappatura considerevoli.
Capitolo 3: Termini e Definizioni
Se vuoi capire dove sta andando la Qualità, devi guardare come sono cambiate le parole. Il Capitolo 3 della versione 2026 introduce definizioni che erano assenti o marginali nel 2015:
- Resilienza organizzativa: definita ora come la capacità di assorbire e adattarsi in un ambiente che cambia.
- Agilità: non più solo un termine da sviluppatori software, ma la capacità del SGQ di riconfigurare processi in tempi rapidi.
- Sostenibilità della Qualità: il concetto che la qualità di oggi non deve compromettere le risorse (umane, ambientali, economiche) di domani.
- Digital Twin del processo: per la prima volta si accenna alla rappresentazione digitale dei flussi come parte integrante della documentazione di sistema.
Silos isolato o il motore della sopravvivenza aziendale?
Il passaggio alla ISO 9001:2026 non è un semplice esercizio burocratico di aggiornamento manuali. I primi tre capitoli ci dicono chiaramente che la “Qualità” non è più un silos isolato, ma il motore della sopravvivenza aziendale in un mondo volatile.
Le organizzazioni che hanno interpretato la versione 2015 come una lista di controllo dovranno ora cambiare mentalità: la 2026 richiede una visione olistica dove il dato, l’ambiente e la velocità di risposta sono i nuovi parametri dell’eccellenza.
È il momento di smettere di guardare alla norma come a un limite, e iniziare a vederla come il sistema operativo del vostro business.
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Saremo al tuo fianco per rispondere in tempi brevi nel migliore dei modi possibili.